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anatomia e fisiologia della erezione

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Il pene è costituito da tre strutture tessutali cilindriche rivestite da uno strato fasciale resistente (fascia di Buck), tessuto sottocutaneo e cute .
I cilindri appaiati di tessuto erettile, i corpi cavernosi, si estendono per l’intera lunghezza del pene e sono circondati da una membrana fibrosa spessa, non espansibile, la tunica albuginea. Ciascun corpo è in contatto con l’altro attraverso il setto mediano, che separa le due strutture. Il tessuto erettile è formato da un traliccio dilatabile di sinusoidi ematici intorno aiquali si dispongono ematica dei sinusoidi. Il corpo spongioso del pene, che riveste l’uretra e termina formando il glande, contiene anch’esso un tessuto erettile simile ed è racchiuso all’interno di una tunica albuginea molto sottile.
Vascolarizzazione.
Il flusso ematico arterioso destinato alla irrorazione del pene origina dalle arterie iliache interne e continua attraverso le arterie pudende interne. Queste ultime danno origine alle arterie peniene che si dividono per formare:

  • l’arteria dorsale del pene
  • l’arteria cavernosa, che decorre al centro di ciascun corpo cavernoso dando origine a numerose branche lungo il suo tragitto, le cosiddette arterie elicoidali, che forniscono l’apporto ematico ai sinusoidi del tessuto erettile.
  • l’arteria bulbo-uretrale, che irrora il corpo spongioso.



Il sistema di drenaggio venoso raccoglie il sangue dai sinusoidi disposti obliquamente al di sotto della tunica albuginea, prima di attraversare la tunica come vene emissarie, per poi confluire nella vena dorsale profonda del pene. La vena dorsale profonda decorre sulla superficie dorsale del pene e si collega al complesso venoso periprostatico (Figura 1.4). Le vene cavernose provvedono al drenaggio delle parti prossimali dei corpi.


Innervazione.

Il meccanismo dell’erezione è controllato dal sistema nervoso autonomo.
I nervi parasimpatici che originano da S2- 4 costituiscono i principali mediatori dell’erezione, mentre i nervi simpatici che derivano da Tu- L2 controllano l’eiaculazione e la detumescenza. Queste fibre nervose del sistema autonomo si ufliscono nel plesso pelvico per formare i nervi cavernosi, il cui tragitto passa dietro la prostata ed alla base del pene.
Questi nervi ed il plesso pelvico sono esposti al rischio di danno in seguito a qualunque tipo di chirurgia pelvica.
I nervi pelvici contengono elementi sensitivi e motori, che formano un arco riflesso attraverso il midollo spinale, in un’area nota come centro spinale dell’erezione. Pertanto, il “riflesso” dell’erezione rappresenta il risultato diretto della stimolazione del pene, che può realizzarsi anche in pazienti che hanno subito una sezione soprasacrale del midollo spinale.


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